L’appello dei 14 scienziati a tutela del Servizio sanitario nazionale (Ssn) ha avuto il grande merito di riportare l’attenzione sulla centralità del sistema sanitario a vocazione universalistica evidenziando il tema delle risorse e del finanziamento.
“Nonostante che il confronto europeo evidenzi un contenimento della spesa, i risultati della performance del sistema sanitario nazionale continuano a essere relativamente positivi”.
Ben l’80% di tutti gli episodi di ictus cerebrale potrebbe essere evitato. In occasione di aprile mese della prevenzione, Alice Italia Odv accende i riflettori sul legame cuore e cervello: la Fibrillazione atriale è infatti causa di circa il 20% degli ictus ischemici e chi ne è affetto vede aumentare di 4 volte il rischio di ictus tromboembolico
Gli anziani sono non soltanto un punto di affetto per le altre generazioni, ma sono anche portatori dell’esperienza, dei ricordi, della storia, della trasmissione di conoscenza di vita. E questo li rende preziosi nella vita della società.
La regola dei 10mila passi può essere trasgredita. Per ridurre il rischio di scompenso cardiaco bastano 3.600 passi al giorno. Ora con il nuovo studio su Jama Cardiology la prevenzione è davvero a portata di tutti
Passata la pandemia, in Italia la speranza di vita ha recuperato terreno toccando nel 2023 gli 83,1 anni. Molto vicino al livello del 2019, 83,2. Ma l’evoluzione positiva rischia di interrompersi se non si invertirà la rotta rispetto al declino del Servizio sanitario nazionale.
«Il primo passo è riconoscere che il basso costo e la convenienza della plastica sono ingannevoli e che, di fatto, nascondono grandi danni, come il contributo della plastica agli esiti associati alla placca aterosclerotica»
Un gruppo di esperti propone di aggiornare le linee guida internazionali sull’ipertensione introducendo la raccomandazione per l’uso del sale a basso contenuto di sodio e ricco di potassio.
L'allarme delle società scientifiche: fra il 2019 e il 2022, 11 mila medici hanno lasciato le strutture pubbliche e l’esodo continua inesorabile.
Fumare spesso cannabis, un’abitudine in continua crescita, aumenta fino al 42 per cento il pericolo di infarti, ictus e coronaropatie; più probabile anche la morte prematura per cause cardiovascolari.
Le malattie del cervello sono la principale causa di disabilità e la seconda causa di mortalità. La Società Italiana di Neurologia presenta il manifesto “One Brain, One Health”
La tendenza all’invecchiamento della popolazione, la crescente fragilità e multi-cronicità degli anziani, il mutato concetto di benessere e di qualità della vita in età senile, stanno comportando inevitabili cambiamenti, nella figura e nel ruolo dei caregiver, nella riorganizzazione degli spazi abitativi e urbani, nella promozione dell’invecchiamento attivo e nell’evoluzione dell’interfaccia con il sistema salute da parte degli anziani e dei loro familiari.
La vendita di farmaci on line «costa molto» e priva il paziente «specie di quello di una certa età di un contatto umano con il farmacista».
La Legge n.104 è la norma italiana che garantisce i diritti delle persone con diversi gradi di disabilità. La legge 104, del 5 febbraio 1992, è intitolata “ Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con handicap ”.
La buona notizia sono i riflettori finalmente accesi sulle tre emergenze obesità, endometriosi ed epilessia, che vanno a rafforzare – ma non a completare – la platea dei pazienti cui guarda il nuovo Piano nazionale cronicità (Pnc).
Negli ultimi anni, la crisi sanitaria connessa alla diffusione della pandemia Covid-19 ha indubbiamente influenzato i bisogni e l’approccio degli italiani rispetto ai temi salute e benessere. Al tempo stesso l’evoluzione delle esigenze e dello scenario hanno condizionato anche l’operato delle strutture sanitarie.
Quattro milioni, una cifra sconcertante, è il numero di decessi causati da malattie cardiovascolari ogni anno, principalmente tra gli uomini, in particolare nella parte orientale della regione dell’Oms.
La persona con disabilità sempre al centro: questa è l’origine e la conclusione della ricerca “Disabilità e povertà nelle famiglie italiane” che come CBM Italia abbiamo realizzato, mossi dall’osservazione della realtà del nostro Paese, dove vivono 3 milioni di persone con disabilità (dato Istat 2021) e 5,7 milioni di persone residenti sono in povertà assoluta (Istat 2023) e dove non esisteva fino a oggi uno studio strutturato sul nesso fra disabilità e impoverimento.