Il ruolo dei sistemi di monitoraggio continuo del ritmo cardiaco per scoprirne la causa e intervenire appropriatamente.
Martedì 29 Settembre 2016, in occasione del 50° corso di Cardiologia organizzato dall’Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda, avrà luogo il primo incontro dedicato alla prevenzione delle recidive di ictus attraverso l’uso dei sistemi di monitoraggio a lungo termine del ritmo cardiaco (Implantable Loop Recorder - ILR)
Circa il 25-30% degli ictus ischemici non presentano una causa evidente, sono cioè considerati di origine sconosciuta e, in questi casi, si usa il termine criptogenico. Da recenti studi si è visto come la Fibrillazione Atriale, che in molti casi non viene percepita dai pazienti, sia un importante fattore di rischio di Ictus e delle sue recidive. A seguito di un evento di ictus criptogenico viene indicata la terapia con anticoaugulanti orali con lo scopo di prevenire un possibile secondo evento di ictus solo in caso di presenza di fibrillazione atriale. Riconoscere la fibrillazione atriale è quindi essenziale per prescrivere la terapia farmacologica più appropriata per il paziente al fine di prevenire ulteriori eventi di ictus.
Allo stato attuale sono vari i sistemi che consentono di monitorare e registrare l’attività cardiaca per scoprire eventuali disturbi del ritmo cardiaco, tra cui la fibrillazione atriale stessa. Più lungo è il periodo di monitoraggio del ritmo cardiaco, maggiore è la possibilità di scoprire eventuali episodi di fibrillazione atriale nascosti e quindi di iniziare la terapia farmacologica corretta che permette di prevenire possibili recidive di ictus.
All’incontro del 29 Settembre parteciperanno medici neurologi, medici cardiologi e i rappresentanti delle società scientifiche cardiologiche e neurologiche. Anche A.L.I.Ce. Italia Onlus parteciperà all’evento “nell’interesse del paziente” e interverrà apportando il fondamentale contributo “dalla parte dei pazienti” che sono stati colpiti da un ictus, le cui cause restano non definite.
I due principali obiettivi dell’incontro sono:
- la valutazione dell’attuale gestione clinica multidisciplinare del paziente che ha avuto un evento di ictus, senza riscontro di causa apparente,
- l’impostazione di una metodica di lavoro condivisa che consenta di riconoscere tempestivamente eventuali forme di fibrillazione atriale, di intervenire con la terapia farmacologica adeguata e ridurre quindi eventuali recidive di ictus.