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Nuova convenzione tra farmacie e Servizio sanitario nazionale

La Conferenza Stato-Regioni ha firmato l’Accordo che disciplina i rapporti delle farmacie pubbliche e private con il Servizio sanitario nazionale.

26 Marzo 2025

La nuova Convenzione «riconosce il valore dell’apporto professionale dei farmacisti al Servizio sanitario nazionale per rispondere alle esigenze dei cittadini che richiedono un’assistenza sempre più tempestiva e accessibile -commenta Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli ordini dei farmacisti italiani (Fofi) - in special modo sul fronte della prevenzione. L’accordo va nella direzione del potenziamento dell'assistenza territoriale, affermando il fondamentale ruolo dei farmacisti nell'erogazione dei servizi di primo e secondo livello ai cittadini, e favorendo un approccio multidisciplinare nella gestione dei pazienti».

L’accordo è «di estrema rilevanza – aggiunge Mandelli - non soltanto perché colma un vuoto che dura da quasi trent’anni, ma perché fissa degli standard, uniformi su tutto il territorio nazionale, volti ad assicurare la massima qualità delle prestazioni sanitarie rese ai cittadini. Per la prima volta, infatti, entrano nella disciplina convenzionale i servizi di cui alla L. 69/2009 istitutiva della “Farmacia dei servizi”, che saranno erogati secondo modalità omogenee e criteri logistico-organizzativi minimi non derogabili, anche attraverso l'utilizzo di locali esterni».

Anche Federfarma, l'Associazione delle farmacie private, «accoglie con soddisfazione la firma della Convenzione farmaceutica», dichiara il presidente Marco Cossolo.

L'Accordo «regola non solo le modalità di erogazione dei farmaci, la disponibilità dei farmaci essenziali, gli orari di apertura delle farmacie – precisa Cossolo - ma anche tutti i servizi, dai test con prelievo di sangue capillare alle prestazioni di telemedicina, alla somministrazione dei vaccini».

I servizi in farmacia, prosegue il presidente di Federfarma, «saranno erogati e disciplinati in maniera strutturata e uniforme per consentire ai cittadini un accesso equo sull’intero territorio nazionale. Tutte le farmacie opereranno secondo gli standard previsti, in qualità di presidi sanitari di prossimità, anello di congiunzione tra cittadino e Servizio sanitario nazionale. L’applicazione della nuova Convenzione rafforzerà l’assistenza sanitaria di prossimità, con una particolare attenzione ai bisogni di salute degli anziani, dei malati cronici e delle persone fragili. In questo modo – conclude Cossolo - viene data piena attuazione, con regole chiare e uniformi, alla farmacia dei servizi».

Fonte: HealthDesk articolo di redazione 7 marzo 2025

A.L.I.Ce. Italia ODV

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